27 gennaio. Giorno della memoria.

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”, Primo Levi.

Il 27 gennaio del 1945, le truppe dell’Armata Rossa, arrivarono ad Auschwitz scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista.

La legge 211 del 2000 ha definito questa data  come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Sono passati solo 67 anni, possono sembrare tantissimi, ma in realtà è ieri. Fa male vedere come molti ragazzi non sappiano di cosa si stia parlando. O abbiano una concezione superficiale ed aleatoria di quanto accaduto. Non sappiano dove sia capace di arrivare la cattiveria umana. Con quale definizione e meticolosa cura sia stato preparato lo sterminio sistematico e capillare di oltre 6 milioni di persone. Il ricordo è fondamentale. Per non permettere più che succeda. Per ricordare gli Ebrei. Per ricordare i Boeri. Per ricordare gli Armeni. Per ricordare i Kurdi. Gli zingari, gli omosessuali, i “folli”, i portatori di handicap, e tutti quelli che non la pensano come “dovrebbero”!! Per ricordare i perseguitati dalla follia umana impregnata troppo spesso d’odio e di assurda autocelebrazione. Delirio di onnipotenza e inconcepibile senso di supremazia rispetto alla “diversità” altrui.
Il razzismo, l’odio, l’indifferenza, l’intolleranza, sono bestie sopite …. che purtroppo troppo spesso si svegliano dal loro riposino e ricordano quanto possano essere pericolose. L’unico modo per sradicare sentimenti incomprensibili, ma tanto diffusi, è parlare, ricordare, cercare di comprendere per combattere. Come ha detto Primo Levi:  “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Di seguito immagini tratte da film che hanno raccontato la Shoah. Shindler’s List, Kapò, Arrivederci Ragazzi.

themenissue.com

Il mio amico Alessandro Calascibetta, nome fondamentale e di riferimento nel pianeta moda in Italia, ha aperto il suo blog di moda e stile. Un posto dove ci sarà gran contenuto editoriale e creativo. Da anni Alessandro è interprete dei gusti e degli stili del tempo. Indomito appassionato dell’eleganza maschile ne è anche un perfetto rappresentante. Sempre impeccabile e bellissimo. Ironico e a tratti irriverente.

Enjoy Alessandro!!! su  themenissue.com

munari loves pizza

Ci piace questo progetto editoriale. Da gustare. Respirare. Metabolizzare.

Ci piace per il suo manifesto, che segue con meticolosa coerenza e coraggio. Bravi Alessandro; Andrea e Sabrina.

I DIECI COMANDAMENTI DI PIZZA

Manifesto

1. PIZZA è un progetto unico e indipendente di Sabrina Ciofi, Andrea Batilla e Alessandro Jumbo Manfredini.

2. PIZZA è un progetto di Annus Mirabilis, azienda creata per offrire al mercato un approccio strategico evoluto.

3. PIZZA ha come principale obbiettivo il talent scouting nelle aree della moda, del design, dell’arte e delle arti visive nel territorio italiano.

4. I contenuti di PIZZA sono assolutamente esclusivi, frutto della ricerca di giovani editor under 30.

Il territorio di indagine è l’italianità in ogni suo aspetto raccontata attraverso un approccio internazionale in lingua inglese.

5. La distribuzione di PIZZA è infatti prevalentemente internazionale con un target di professionisti interessati alla creatività in tutti i suoi aspetti e attratti dalla densità dei contenuti non categorizzati del giornale.

6. PIZZA non è strettamente legato all’attualità ma parla di storia e di contemporaneità unendole attraverso un’art direction ogni numero diversa.

7. Ogni contributor di PIZZA ha la massima libertà di azione: nessuno degli argomenti pubblicati è commissionato dalla direzione creativa.

8. Nessuno dei contributor di PIZZA è retribuito in maniera diretta ma sono coinvolti in progetti commerciali.

9. PIZZA è sostenuto economicamente da progetti sviluppati con aziende italiane e internazionali che non necessariamente appaiono nelle pagine del giornale. Una lista dei partner economici di PIZZA è disponibile su pizzadigitale.it nella sezione PIZZA LOVES.

10. PIZZA non ha e non avrà mai pubblicità tabellare.

Pizza Magazine. Anche in versione web:www.pizzadigitale.it

 

Tokyo fashion week a Firenze.

Le avanguardie moda giapponesi conquistano Pitti Uomo 81.

La creatività  “made in Japan” è da sempre stata rivoluzionaria nel campo del design, dell’arte, del fumetto, del cinema, della fotografia e della moda.  Come le settimane della Moda di Parigi, Milano, New York e Londra, la 
  è impegnata nel sostenere anche nei mercati internazionali la nuova generazione di talenti giapponesi emergenti. Un evento lontano ma sempre più vicino, anche grazie  alprogetto speciale “VERSUS TOKYO” che porterà a Firenze, in occasione di Pitti Uomo 81, una selezione delle più interessanti fashion label provenienti dalla scena creativa giapponese.  Curatore di questa speciale iniziativa, nata dalla collaborazione con la Japan Fashion Week, è Yuichi Yoshii, giovane creativo che ha decretato il successo di alcuni importanti negozi in Giappone. La sua attenta attività di scouting ha portato alla ribalta diversi marchi giapponesi e le sue segnalazioni ogni mese si possono leggere sul suo blog http://fatale.honeyee.com.
Lo abbiamo incontrato per capire cosa significa “cool japan” e quali saranno i protagonisti dell’evento a Pitti Uomo 81.

Come è nato il progetto “VERSUS TOKYO”?
Si parla della moda giapponese come un fenomeno interessante e vitale, ma ho l’impressione che fino ad oggi non siamo riusciti a comunicare bene la grande creatività delle collezioni che sfilano alla Tokyo Fashion Week. Con questo evento vorrei riuscire a mostrare la nuova creatività giapponese, che non è stata mai pienamente compresa fuori dal paese.

Cosa significa per te “cool japan”?
La scena musicale e cinematografica offrono sempre spunti molto interessanti: all’interno dello scenario moda in Giappone, il mix superbo di High Fashion e Street Culture rende il tutto molto interessante e nuovo.

Come hai selezionato i brand e designer per questo progetto?
Ho scelto tra i marchi che non hanno ancora sviluppato un mercato all’estero.

Quali sono i brand giapponesi da tenere d’occhio?
PHENOMENON, FACETASM e MASTERMIND JAPAN
  sono alcuni tra i brand che mi colpiscono di più per il loro modo di esprimere creatività e la sperimentazione. PHENOMENON  (www.phenomenon.tv) è disegnato da Takeshi Osumi e mostra una filosofia creativa che attinge molto al mondo della musica. FACETASM  (www.facetasm.jp) è in forte ascesa nella scena fashion di Tokyo e si caratterizza per le originali sperimentazioni materiche, evocative di culture differenti. InfineMASTERMIND JAPAN  (www.mastermindjapan.com) riesce a conciliare tradizionalità, performance hi-tech e sperimentazioni materiche per un casualwear creativo di alta qualità.
(fonte: pittimmagine.com)

 

Franklin & Marshall chiude il 2011 con una crescita double digit

Risultati positivi per Franklin & Marshall in un anno particolarmente difficile. L’azienda di Montorio, Verona, archivia infatti il 2011 con un fatturato pari a 47 milioni di euro, mettendo a segno una crescita del 16,3% rispetto ai 40 milioni del 2010. Buoni risultati si sono registrati in Francia (+21,3%), Belgio (+65,8%) e Spagna (+56,7%). “L’esercizio 2011 ci ha dato delle buone soddisfazioni. Nell’arco dell’anno la crescita è stata progressiva e costante. I dati confermano che il nostro lavoro è apprezzato, che la qualità dei nostri prodotti, delle scelte distributive e produttive (il 95% della produzione è made in Italy) continuano a confermare i risultati sperati in un mercato che troppo spesso predilige l’aspetto quantitativo. Lo stile Franklin & Marshall si è connotato in modo sempre più evidente e radicato come qualcosa che va al di là dei dettami di stagione e delle mode. Il nostro marchio si è dimostrato coerente e fedele allo stile di un mondo di riferimento ben preciso assecondando così le aspettative di una clientela selettiva ed esigente”, ha detto Giuseppe Albarelli, ad della società. Per il prossimo anno si prevede un’ulteriore crescita, tra il 10% e il 20%. L’azienda punta così ad affermarsi ulteriormente sul mercato europeo con nuove aperture, per consolidare la notorietà del marchio. Grande importanza sarà data anche al Medio Oriente, dove sono previste nuovi opening, dopo l’inaugurazione del primo flagshipstore a Kuwait City. All’azienda di Verona è stato inoltre assegnato il prestigioso “Class Veneto Award”, premio conferito da Milano Finanza, Capital e Italia Oggi alle eccellenze imprenditoriali della regione Veneto, propulsore economico e industriale del paese, che con tenacia e creatività stanno dribblando la crisi internazionale. Un riconoscimento importante che gratifica la linea imprenditoriale dell’azienda, volta allo sviluppo continuo della distribuzione e attento a valori quali il made in Italy, la ricerca e la cura per la qualità.

(fonte: modaonline.it)

condividiamo. e basta.

…. proprio di oggi le notizie da Liegi e Firenze.

Postiamo il pezzo di Franca Sozzani sul Blog di Vogue.it in data 13\12\11 . Lo condividiamo. In tutto. Per tutto.

A metà ottobre fu aperto su Facebook un sito contro gli ebrei e le persone di colore, in modo volgare, violento e con uno humour da lasciare senza parole. Nonostante le indignate proteste da parte di cittadini privati e soprattuttodell’Aned (l’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti) non c’era verso di oscurare un sito così  stupido, retrogrado e aggressivo e comunque anticostituzionale. 

Più di 30.000 gli iscritti e con l’obbiettivo di arrivare a 6.000.000 di iscritti(!!!). Da pochi giorni è stato oscurato, poi riaperto e nuovamente oscurato. Il problema delle discriminazioni continua a esistere tanto da far nascere prima di Natale un protocollo tra Comune di Milano e l’Unar (ufficio anti discriminazioni razziali presso la Presidenza del Consiglio dei ministri). Un’associazione che si prefigge di rilevare i dati esistenti, formare operatori e farli diventare operativi. Ho già parlato di quanto le discriminazione sessuali siano insopportabili e assurde, ma quando poi si arriva a pensare di rimettere in Rete un gruppo nazista è veramente sconcertante. Viviamo già momenti difficili e quella che dovrebbe essere la parola d’ordine“solidarietà” sembra una parola da libro Cuore, obsoleta e lacrimosa.È di sabato scorso che per una falsa denuncia di violenza mai avvenuta, su una ragazzina, a Torino, si è dato a fuoco e fiamme un campo di Nomadi. Parlavo nel blog di alcuni giorni fa di sostenibilità. Invece si legge solo di violenza, intolleranza e quindi ignoranza. Sì, è l’ignoranza che crea la maggior parte dei problemi. La gente non sa, non conosce, ne ha paura e trova che il diverso vada quindi allontanato ed evitato, se non addirittura annientato o perseguitato.

E la discriminazione delle donne in Africa o anche nei Paesi sviluppati? Non ci sono giustificazioni a trattamenti diversi nei confronti di persone di altre religioni, etnie, sesso. “Il razzista è prigioniero delle sue contraddizioni e non ne vuole venire fuori. Quando uno riesce a uscire dalle sue contraddizioni, va verso la libertà. Ma il razzista non vuole la libertà. Ne ha paura. Come ha paura della differenza. L’unica sua libertà che ama è quella che gli consente di fare qualsiasi cosa, di giudicare gli altri e di permettersi di disprezzarli per il solo fatto di essere diversi.”(Tahar Ben Jelloun, da ”Il razzismo spiegato a mia figlia”)

E comunque, in maniera concisa e definitiva, Albert Einstein riassumeva così il suo concetto di uguaglianza e di non discriminazione: “L’unica razza che conosco è quella umana”. E con questo non penso ci sia da aggiungere altro  o si possa ancora replicare al fatto che tutti gli uomini/donne sono uguali. Vergognarsi che si possa essere intolleranti verso qualcuno è il solo modo di pensare”

Franca Sozzani

 

The Xmas Corner di progetto sorriso nel mondo onlus

Un luogo speciale, in una vecchia drogheria nel cuore di Milano. Nove giorni per fare conoscere alla gente le attività e le aspirazioni di Progetto Sorriso nel Mondo Onlus.

Apre Christmas Corner. Dal 13 al 22 dicembre. Tutti i giorni.

Inaugurazione oggi, martedì 13, con Syria e Natasha Slater meravigliose padrone di casa. Sponsor Champagne Perrier Jouet e Absolut Vodka.

Thanks to: Tortona Locations

 

The Webster Miami + PANTONE UNIVERSE by Case Scenario!!

Case Scenario‘s limited edition case collaboration with The Webster Miami + PANTONE UNIVERSE, the universal color language. The iPhone 4/4S case features a special edition color “The Webster Miami” from the boutique’s official brand color: Pantone 694. The Webster Miami, located in the heart of Miami Beach, is a luxury multi-brand boutique devoted to fashion, photography and entertainment.


Available at thewebstermiami.com

 

 

 

 

1° dicembre. Giornata mondiale contro l’AIDS.

Noi supportiamo WOM !!

http://www.womagainsthiv.org/it/

WOM sta per “Word Of Mouth” termine inglese che si traduce in “Passaparola”.
WOM against HIV è una mostra fotografica virtuale e reale in cui tutti
potranno farsi portavoce della sensibilizzazione all’uso del preservativo.
Con l’intenzione di diffondere la causa, mettiamo la causa stessa sulla bocca di tutti.
La lingua ci fa parlare, è il mezzo che ci dà la possibilità
di far sentire quello che abbiamo da dire.